#fishweek, da Lignano il racconto

Invitare qualcuno alla nostra tavola vuol dire incaricarsi della sua felicità durante le ore che egli passa sotto il vostro tetto.

Anthelme Brillat-SavarinFisiologia del gusto, 1825

fishweek

Come ricordare al meglio un weekend meraviglioso passato tra buonissima cucina, tante importanti lezioni sul pesce e due donne fantastiche con cui condividere un’occasione bella come questa? Solo pubblicandone un Post! 

Ecco allora il racconto completo e le “Chicche” che abbiamo raccolto per voi in questo fantastico #fishweek! 

 

Dalla parte di Vale

In ritorno da Lignano Sabbiadoro, perché, lo sappiamo, la Vale se deve fare una cosa la fa a mente fresca

VENERDÌ 11 APRILE 2014

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Il lungo viaggio per arrivare a Lignano non ha potuto che caricarci; erano settimane che aspettavamo di partire!

L’accoglienza all’Hotel Miramare da parte del signor Giorgio C., della famiglia e di tutto lo staff è stato il miglior modo per cominciare l’avventura. Questo fantastico soggiorno ha fatto da contorno alla nostra esperienza al Fishweek.


SABATO 12 APRILE 2014

 

 LE LEZIONI DEL GIORNO

* Chips di polenta: preparare una polenta gialla molto morbida, stenderne un sottile strato su una teglia con carta da forno, cuocere a  80-85° fino a che non assume la consistenza di una crosta. Sfornare e tagliare in quadrati, poi friggerli. Il gioco è fatto. Da soli o come base per un crostino, sono il top per un aperitivo tra amici!

* Ravioli fatti in casa: trucchi del mestiere. 

1. Quando tirate la pasta, non cambiate mai il verso della sfoglia quando la inserite nella Nonna Papera; stabilite una cima e un fondo nel vostro rettangolo di pasta, e partite sempre dal fondo. In questo modo eviterete di rompere la venatura!

2. Per chiudere i ravioli non bagnate mai i bordi con l’acqua o risulteranno molto più duri del resto del raviolo una volta cotti.

* Mini sandwich “di patate”: Come usare l’impasto dei gnocchi di patate in modo alternativo? Formate delle palline e appiattitele un po’ col palmo della mano, impanatele e friggetele. Una volta asciugate nella carta assorbente, formate dei mini sandwich mettendovi in mezzo della toma o un altro formaggio spalmabile.

* Per non buttare nulla: se state facendo un orzotto (o anche un risotto) con piselli freschi, fate bollire a lungo i baccelli in acqua appena salata e poi passateli al passaverdure; otterrete una poltiglia che potrete aggiungere al brodo vegetale e che renderà il piatto più corposo.

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DOMENICA 13 APRILE 2014

 

CONSIGLI UTILI

* Quando cuocete la pasta fatta in casa questa non deve essere shockata: appena il bollore aumenta, abbassate la fiamma e lasciate che in pochi minuti termini la cottura.

* Sale di granchio: non si tratta di un prodotto esotico ed introvabile; è semplicemente una granella al gusto di pesce, ottenuta facendo essiccare il granchio in forno a 100° per 3 ore e poi frullandolo.

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Due giorni di full immersion nel mondo del pesce per farci avvicinare a una realtà che ancora non avevamo esplorato così a fondo. Indimenticabile!

Dalla parte di Angela

Tra una guida e l’altra al Teatro la Fenice di Venezia

In questi due giorni che abbiamo passato al Fishweek non ci siamo limitate a imparare ciò che vi abbiamo descritto sopra, ma abbiamo veramente colto l’occasione per immergerci nell’enogastronomia friulana grazie ai molti stand che erano stati allestiti all’interno della Terrazza Mare.

* Per restare in tema di pesce, lo stand dei pescatori di Marano Lagunare (UD) ci ha offerto degli ottimi piatti come le tradizionali seppie in umido, le vongole alla busara e l’immancabile fritto misto.

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* Per esaltare il sapore dei piatti, abbiamo accompagnato i vari assaggi con i vini tipici della tradizione friulana: a farla da padrone sono stati i vini bianchi, soprattutto la Ribolla Gialla caratterizzata dal colore giallo paglierino e dall’aroma profumato ricco di note floreali, ma anche i famosi Sauvignon e Tocai.

* Non potevano mancare poi i prodotti della terra friulana, il famoso “radic di mont” (radicchio di montagna) il cardo, il pungitopo e gli “urticions” (germogli di luppolo), conosciuti in veneto come “bruscandoi”, tutti prodotti che, conservati sott’olio o sotto forma di salsa, si prestano per essere utilizzati come ottimi antipasti.

* E infine, c’è sempre posto per un dolce: la tipica “Gubana”, una sorta di focaccia che racchiude al suo interno un ripieno ricco a base di frutta secca e grappa. Non soddisfatte però ci siamo lasciate tentare da una favolosa crema al cioccolato ottenuta lavorando il cacao semplicemente con acqua senza l’aggiunta di grassi o addensanti.

 

Dalla parte di Maria (la mia)

In un appartamento in condivisione, dopo un pomeriggio di pulizie, aspettando che il pavimento asciughi

Cosa dire? Vale e Angela hanno colpito nel segno (e io ho scelto le migliori collaboratrici sul campo). Hanno detto davvero tutto quello che c’era da dire sul fishweek a me non resta che fare i ringraziamenti a chi ci ha permesso di partecipare all’evento, a chi lo ha realizzato nel modo migliore, a chi ci ha tenuto compagnia in queste meravigliose giornate (nonostante il freddo inatteso).

 

Una nota dovuta e fatta con estremo piacere all’Hotel Miramare,  a chi ci ha permesso un soggiorno ottimale e rilassato nel rispetto dell’Ospitalità che ha reso Lignano famosa in  tutto il Litorale adriatico

Grazie

al signor Giorgio per le piacevolissime chiacchierate e le informazioni sulla zona  e i servizi che Lignano sa offrire al turista

Grazie

allo staff delle camere che, con cura e riservatezza, ha fatto di una stanza d’albergo un angolo di paradiso

Grazie

ai camerieri che, con diplomazia e attenzione ai dettagli, hanno fatto della colazione un momento ricco di piaceri per il palato (e per l’occhio) e armonioso per la cura della sala e del servizio. 

Il pane delle Feste … a modo mio _ Ricette di Primavera

E’ Pasqua!

“Sul mandorlo in fiore.
il vento d’Aprile
sussurra gentile
la prima parola d’amore.”

Il pane delle Feste… a modo mio

ricette

Ingredienti

Pasta per la pizza fatta seguendo queste dosi e procedure

3 salsicce

2 patate

3 cipolle bianche

Sale e Pepe Q.B.

Un uovo (facoltativo per spennellare la superficie)

Olio EVO

 

Per la decorazione

Uova sode

Raffia

Nastro di raso

 

Come si procede

step 1

1

Lavate e tagliate la cipolla, spadellatela con dell’olio in una grande pentola. (Intanto avrete preparato la pasta per la pizza e la avrete fatta lievitare)

step 2

2

Quando è rosolata, aggiungete le salsicce a pezzettini e le patate tagliate a cubettini piccoli piccoli (ho fatto così per non lessarle, se preferite bollitele in abbondante acqua salate e aggiungetele poi al ripieno).

step 3

3

Prendete la pasta per la pizza lievitata e stendetela non troppo sottilmente ricavandone un rettangolo. Farcitela con il ripieno di salsiccia lasciando un’estremità del lato più lungo libera. 

step 4

4

Arrotolate dal lato opposto a quello lasciato libero e sigillate bagnando la fascetta libera con dell’acqua. Ora, infornate per 45 minuti circa a 170°, dopo aver inserito il rotolo in una forma da ciambella e averlo spennellato con l’uovo sbattuto o con un poco di latte.

step 5

5

A cottura ultimata (controllate sempre con uno stuzzicandenti) decorate il centro della ciambella con la raffia e le uova sode.

 

Alcuni consigli

 

Come avrete capito, il ripieno è tipico delle mie montagne, potete farcire il pane con formaggio cremoso e verdure oppure con un altro tipo di carne e delle uova sode. Come amo dire, avanti tutta con la creatività! 


pane delle feste pasqua2

FISHWEEK Diario di campo – Giorno Uno

12 Aprile 2014 h 22.41_ Hotel Miramare Lignano Sabbiadoro
Tre amiche, una stanza d’albergo e una giornata da raccontare

 

Tre donne arrivano a Lignano

Dopo una corriera, un treno, una corriera (e un ritardo) siamo sbarcate in quel di Lignano. Una volta trovato l’hotel e sistemato velocemente le valigie siamo uscite per una passeggiata in centro; tra spunti per una tavola creativa, per una casa “Très Chic” e due passi sulla spiaggia, arriva l’ora di tornare in hotel e prepararsi per la serata.


collage lignano

 

Tre donne scoprono l’Hotel Miramare

“Buonasera, dovremmo avere tre camere a nome Maria Larese Filon” Ecco le prime parole che abbiamo rivolto a Giorgio, direttore dell’Hotel Miramare. Ancora non sapevamo che saremmo diventati grandi amici! L’accoglienza, la struttura e il servizio sono stati davvero lodevoli: camere ampie e arredate con gusto, personale disponibile e sempre sorridente, colazione abbondante e varia (“c’è pure il burro salato, come in Portogallo” disse Angela con grande entusiasmo!). E’ passato solo un giorno ma già sappiamo che ci mancherà. 

collage hotel miramare

 

 

Tre donne gustano il #Fishweek

Sei Cooking Show, sei Chef d’Eccellenza, sei piatti da assaporare. Ecco i numeri i oggi, primo giorno dell’evento realizzato alla Terrazza Mare di Lignano Sabbiadoro. Abbiamo esplorato fiumi e mari fatti di Sugarelli, Garuse, Gallinelle e  Moli, abbiamo scoperto come usare la polenta in modo creativo e abbiamo visto gli gnocchi sotto una nuova luce.

collage fishweek

Ora tutti sotto le coperte, domani è un nuovo giorno…

#FISHWEEK, Tre amiche, Un Weekend e tante Aspettative

PRONTI sulla griglia di partenza, Venerdì si parte per la Florida!

fishweek logo nuovo


 

06/04/2014 16:03

In treno, in viaggio verso il Cadore tra una coppia di anziani ancora innamorati delle Nostre montagne e qualche cinese senza biglietto

 

“Cari lettori,

Sì, avete letto bene, venerdì lo staff di Cuoche si Diventa parte per la Florida! Non spaventatevi, non ci vedrete sfilare per le Avenues di Miami: stiamo parlando di Lignano, la località balneare friulana tanto cara allo scrittore Ernest Hemingway che, sbarcatovi nel 1954, la battezzò “la Florida d’Italia”.  

Vi spiego meglio… Da venerdì 11 a domenica 13 aprile si svolgerà alla Terrazza Mare di Lignano Sabbiadoro “Fishweek 2014”, un weekend interamente dedicato al pesce e alla cultura del mare: con la presenza di chef d’eccellenza andremo a riscoprire le specie ittiche ormai dimenticate tipiche dell’Alto Adriatico. Oltre al pesce ci sarà spazio anche per le eccellenze regionali, dal Prosciutto di San Daniele ai celebri vini friulani. Quindi non mi resta che invitarvi a seguirci sia qui sul blog sia via Facebook, dove pubblicheremo news ed emozioni dell’evento in diretta.

E un ringraziamento speciale a Maria che ha reso possibile questo“weekend ittico”!”

Angela

 

07/04/2014 21:46

Martedì mattina, in un piccolo bar di un paesino di campagna con una brioche al miele e cereali a destra e la tastiera sotto le dita. 

“Tra 3 giorni si parte, si parte dopo una bella colazione piena di entusiasmo per questo nuovo progetto. Questa volta non sarò sola, non sarò con ragazzi passati e già felici, sarà con gli affetti più cari, le amiche! Il trio si raccogli e, io, Vale e Angela saremo insieme per un weekend tra buonissimi cibi, tradizione e un po’ di pazzia”.

Maria

07/04/2014 08:38

Nella libreria del Dipartimento di linguistica a Venezia tra libri vecchi e una tesi in corso

“A quattro giorni dalla partenza si comincia a percepirne l’atmosfera: profumo di mare, di pesce e di entusiasmo. L’unica cosa che sono già sicura di mettere nella valigia è un grosso blocco per gli appunti e una penna; non voglio perdere l’occasione di imparare e ricordare TUTTO quello che questi grandi chef ci insegneranno sull’arte del cibo e del pesce in particolare. Quello a cui sto pensando è che questo Fishweek sarà ricco di tanti sapori diversi: di condivisione, di divertimento, di grande cucina. E senza dubbio sarà ricca di amicizie: tra i tanti food blogger che avranno una fantastica occasione per conoscersi, tra noi amiche che stiamo per partire per un’avventura unica e irripetibile”

Vale

Ora qualche dettaglio sull’evento che, amici tutti, è aperto anche a tutti gli amanti del pesce, delle tradizioni e della buona cucina fatta da grandi uomini!

#Fishweek, letteralmente “settimana del pesce”, è l’unica manifestazione a carattere internazionale dedicata al pesce ed alla cultura del mare organizzata in Italia. Quest’anno si terrà a Lignano Sabbiadoro presso la Terrazza Mare nei  giorni di venerdì 11 sabato 12 e domenica 13 Aprile 2014.
Tema del 2014: la riscoperta dei pesci dimenticati di laguna e la valorizzazione delle specie ittiche più
rappresentative dell’alto Adriatico.
L’apertura al pubblico della manifestazione è prevista per sabato 12 Aprile 2014 alle ore 09:30 alla presenza delle  autorità con l’inaugurale taglio del nastro. Si susseguiranno cinque showcooking che vedranno chef d’eccellenza cucinare  la loro interpretazione dei prodotti ittici e delle ricette tipiche del territorio. Ai fornelli, la stella Michelin Andrea Canton del  ristorante la “Primula” di San Quirico, il volto tv de “La Prova del Cuoco”, lo chef Daniele Cortiula, Piergiorgio Siviero, del  ristorante “Lazzaro 1915”, uno dei locali più antichi d’Italia. Si assisterà alla creazione di piatti come il Guazzetto
Guazzetto di garuse con raviolo alla lattuga della laguna di Grado e si finirà con l’Asparago in B, piatto dalla ricetta  assolutamente top secret.

Domenica 13 Aprile 2014 sarà la giornata del grande spettacolo in cui davvero non si potrà mancare. Si comincerà con una Focaccia multicereale al formaggio asìno, spuma di erbe spontanee, sgombro e fasolari dell’alto Adriatico, poi l’ospite d’eccezione Saulo Della Valle cucinerà un’ Anguilla del fiume Stella in gremolada con i suoi ciccioli, e un altro chef osannato dalle guide internazionali, Paolo Bodon, la sua Zuppetta di granchio, foglia di cappero e silene. Lo chef Arnaldo  Anastasia giocherà in casa, si potrà assaggiare un Orzotto con seppie e piselli e guazzetto di murici dell’alto Adriatico,
omaggio a Gianni Cossetti, mentre la giornata si concluderà con un inedito finger food.

Gli incontri

#Fishweek sarà anche occasione in cui prendere parte a veri e propri appuntamenti culturali, difatti nella giornata di  sabato sono previste le presentazioni di due libri, “Manuale di cucina sentimentale” della giornalista Martina Liverani  e “Essenzialmente la mia cucina” di Milly Callegari, esperta di farmacia, fitoterapia, aroma terapia e omeopatia.  Domenica mattina è invece il turno di Elisa D’Ospina, una delle modelle curvy più richieste al mondo. Sempre nella  giornata di sabato, più precisamente alle 17:30 è prevista una conferenza dibattito dal titolo “Il pesce: conoscenza,  sostenibilità ed evoluzione in cucina”. Per altri dettagli cliccate qui.

millefoglie di seppia grigliata con piccole verdure e salsa al nero

 

Allora, a voi, un grande invito a non perdere questa occasione, alle mie compagne di avventura..: “A che ora si parte Venerdi?”

Insalata fresca di Astice – Ricette di Mare, profumo di Amici

 

“Perché sullo scontrino c’è scritto aragosta verde?” Domando affiancando il carrello al bagagliaio aperto della Lancia Nera

 

“Eh, no è! Qui abbiamo sbagliato, vai dentro tu… Dai”

 

Riprendo tutto il carrello e, con un mezzo sorriso ebete e la scusa di essere montanara e, quindi poco abituata ai “crostacei” , vado alla ricerca dell’astice che, fino a ieri, non sapevo neanche che forma avesse (o che prezzo!)

 

“Ci siamo sbagliate, posso cambiarlo?”

 

(Dopo una pausa lunga e molto poco piacevole) “Attenda un attimo, le chiamo il direttore”

 

 Insalata fresca di Astice

insalata fresca di astice

 

Ingredienti per 4 persone

 

500 gr di pomodorini ciliegini ben maturi

Due piccole cipolle di rosse di Tropea

Il succo di due limoni

Olio d’oliva

 Sale

 3 astici

 

Come si procede

insalata fresca di astice light1 

Cuocete gli astici buttandoli in acqua calda e facendoli cuocere per circa 2o-23 minuti  se congelati. Se sono freschi ci vorrà qualche minuto in meno.

 

insalata fresca di astice light2

Lavate e tagliate a spicchietti i pomodorini, metteteli in una terrina con la cipolla tagliata finemente. Salate e aggiungete l’olio d’oliva. Lasciate macerare per circa 2 orette aggiungendo di tanto in tanto il succo dei limoni.

 

 

insalata fresca di astice step 33

Una volta cotto il pesce rompetelo con una forbice da cucina e un batticarne. Attenzione a non dimenticare la polpa nelle chele o in altre parti dell’astice. La parte più molle e scura andrà aggiunta ai pomodorini e cipolla. Fate raffreddare bene il tutto. Al momento di impiattare distribuite su un piatto (meglio se avete un ring di metallo) la polpa bianca di astice a cubettini e, sopra, i l’”insalata” di pomodoro e cipolla. Finite con un’ultima irrorata di succo al limone e servite fredda.

 

Alcuni consigli

La parte più difficile è quella di rompere la parte esterna dell’astice per raggiungere la polpa. Se non avete, come è successo per me, qualcuno che vi insegni per bene come fare e come riconoscere la parte più ricca del crostaceo vi consiglio di dare un’occhiata a questo articolo

Ecco altre idee: Come preparare gli antipasti di pesce

Ricette di Mare Profumo di Amici – Capesante Gratinate al Brandy

I menù sono stampati e sui tavoli, il Tour Leader è arrivato e abbiamo chiarito i Transfer, la segnaletica è pronta e i Facchini sono già stati avvisati. Il pranzo? Beh quello non importa, per ora, prendo un cioccolatino; Erika sta aspettando e questa, a mio avviso, è una scusa valida per lasciare finalmente l’ufficio e pensare al prossimo appuntamento. 

h 09.30 Cena di Pesce

Ecco, ora, l’unico pensiero.

“Ciao Erika, scusa il ritardo! Vuoi un cioccolatino?”

 

Capesante Gratinate al Brandy

capesante gratinate ricetta facile

Gli ingredienti (per 4 persone)

12 capesante con la conchiglia

Due Bicchieri di Brandy

Grana Padano Grattugiato

Prezzemolo

Sale e Olio d’oliva

Come si procede

antipasto light di pesce

1

Disponete le capesante su una teglia da forno (se sono surgelate scongelatele bene prima) e irroratele con il Brandy;

antipasto facile di pesce

2

Su ogni Capasanta distribuite un cucchiaio abbondante di Formaggio;

antipasto light di pesce

3

Salate, aggiungete un pizzico di Prezzemolo e un goccio d’olio. Infornate a 200° per 10-15 minuti (fino a che non vedete che il formaggio si è gratinato)

 

Alcuni Consigli

Se volete un’alternativa più light potete abbondare con l’olio e evitare il formaggio ma l’alternativa consigliata dalla Erika con il Grana è davvero la migliore!

Non siete amanti delle Capesante o preferite un antipasto freddo?

Avete due alternative: aspettare la ricetta dell’insalata fresca di Astice o trovare un’amica brava almeno la metà della Erika e farvi insegnare (come ho fatto io) la cucina di mare!

 antipasto light di pesce

Grazie Amica <3

Ricetta iscritta a: Ricette per una cena speciale 

Cuori Integrali ripieni di Mele e Nocciole – Per la serie “il Biscotto che Volevo”

Andare a dormire alle 5.30 per svegliarsi alle 7.15, ballare tutta la notte con un pensiero fisso in testa che sai non se ne andrà presto, mangiare pizza alle 4.00 del mattino anche se non hai appetito ma “lo sai che devi mangiare”. E poi, dopo il sole, arrivano loro, i biscotti con il cuore morbido di mele, nocciole e cannella. Dai un morso e tutto sembra sparire perché i sapori al palato sono così azzeccati che quello che vuoi è tra le tue dita. …sì… MAGARI. Magari fosse così facile! Ci avevate forse creduto? Cavoli, se bastasse un biscotto a cancellare tutti i problemi avrei 150 kg ma sarei la donna più felice del mondo; diciamo così, un biscotto, sopratutto questo biscotto, può aiutare ma i vostri problemi dovete risolverli in altro modo!

Cuori integrali ripieni di Mele e Nocciole

FINALE BISCOTTI MELE E NOCCIOLE

Ingredienti

Per la pasta

Segui le dosi a questo  link ma ricordati di sostituire a metà della farina 00 la farina integrale e usare zucchero di canna al posto dello zucchero semolato

Per il ripieno

Miele Millefiori

3 Mele Renette

Due pugni di nocciole

Un pugno di Uvette

Due cucchiai di zucchero di canna

Una manciata di Cannella

 

 Come si procede

biscotti mele e mendorle integrali 1

1

Seguite queste indicazioni per fare l’impasto della pasta e conservatela in frigo per 2-30 minuti.

 

biscotti mele e mendorle integrali 2

2

Stendete la pasta dello spessore di circa 4-5 cm e con uno stampino da biscotti ricavate tanti piccoli cuori. Sciogliete il miele in una casseruola con un goccio di acqua e, con un pennello in silicone, bagnate la superfice dei cuori.

 

biscotti mele e mendorle integrali 2

3

Preparate il ripieno tritando le mele sbucciate con il resto degli ingredienti aggiungendo alla fine l’uvetta lavata e strizzata. Posizionate la farcia al centro dei cuori  (ricordatevi, solo su metà dei biscotti) e accoppiateli.

 

biscotti mele e mendorle integrali 2

4

Con le dita fate aderire i bordi e, con una forchetta, decorateli. Spolverate con zucchero e infornate a 200° per circa 20 minuti.

 

Alcuni consigli

Non vi piacciono le mele? Potete provare un ripieno di pere e cioccolato oppure nocciole e Frutti di Bosco

Per un risultato molto simile ma più veloce fate dei fagottini usando un coppapasta rotondo e, una volta posizionata al centro la farcia piegateli ottenendo una mezza luna. 

biscotti mele e mendorle integrali finale1

Brasato al Raboso su letto di Radicchio di Treviso – La Cucina Tradizionale

Bevvero una bottiglia di vino rosso, ridendo e guardandosi negli occhi. Parlarono dei propri sogni e delle occasioni perdute, di quelle porte strette che a volte la vita spalanca, ma per un solo attimo, poi le richiude per sempre.

Guido Mazzolini

Brasato su Letto di Radicchio di Treviso

brasato al vino

Ingredienti (per 10 persone)

1 kg e mezzo di Tenerone di Manzo Fassone

3 Cipolle Medie

4 Carote 

Un gambo di Sedano

3 Spicchi d’Aglio

Un rametto di Rosmarino

Alloro

Un litro di Raboso (o Barolo per la versione classica)

100 gr di olio EVO

Sale e Pepe

Un cespo di Radicchio di Treviso per impiattare

Come si Procede

ricetta del brasato al barolo

1

Legate la carne con dello spago da cucina stringendo bene e fatela rosolare nell’olio caldo usando una pentola di grandi dimensioni. 

brasato al vino rosso  ricetta

2

Aggiungete poco dopo tutte le spezie e le verdure pulite e tagliate a pezzi: il Rosmarino, l’Alloro, l’Aglio, Carote, Cipolle e la costa di sedano. Salate e Pepate.

ricetta del brasato

3

A verdure appassite (circa 5 minuti dopo) coprite il tutto con il vino rosso e lasciate cuocere lentamente e a fuoco basso ricordandovi di girare di tanto in tanto la carne.  

ricetta del brasato

4

A fine cottura passate le verdure al setaccio (o con il mixer) e servite la carne a fettine ricoperta del sughetto. Se la crema è tanto liquida fatela cuocere ancora un poco in pendola dopo aver levato la carne. 


Alcuni Consigli

Per un tocco in più potete fare come me: grigliate del radicchio di Treviso con dei grani di sale grosso e disponete alcune foglie su ciascun piatto prima di impattare il brasato. 

Per affettare la carne senza problemi è assolutamente consigliabile aspettare che si raffreddi. Pochi minuti prima di servire sarà sufficiente scaldare le fettine e ricoprirle con il sugo caldo. 

Se vi avanza del sugo sarà perfetto per delle tagliatelle o un pasticcio casereccio!

brasato al vino

Ricetta iscritta a: Ricette per una cena speciale 

Un Remake per ricordare che Profumo hanno gli Affetti – Trivelle con Salsiccia e Datterini

“Non avrei mai detto che avrei reagito così”

“Sai, spesso non reagiamo come ci saremmo aspettati”

Inizia una nuova settimana, un lunedì senza risposte ma con nuove domande quello di ieri. Sarà la stanchezza ma io sento che ho davvero bisogno di fermarmi. Io, si, io che mi affatico di più a stare sul divano a non fare nulla. Questa volta vorrei davvero prendere un aereo e andare in una di quelle meravigliose isole tropicali, spenderei il guadagno di 6 mesi probabilmente ma poi, che mi frega? Certe cose o le fai subito o non le fai più! Invece sono qui, davanti a un pc a scrivere questo dannato post che sono settimane che, per via del lavoro, non riesco a partorire. Vabbè, intanto questa ricetta mi consola un poco, sono ricordi di una serata serena in famiglia, una serata tra persone care, animi di cui davvero ti puoi fidare.

 

Trivelle con datterini e salsiccia – circa 650 kcal a porzione

pasta al pomodoro e salsiccia

Ingredienti per 4 persone

350 gr di trivelle
1 porro
200 gr di salsiccia (o speck o salame)
170 gr di pomodori datterini
100 gr di formaggio di media stagionatura

Come si procede

1

Mettete a bollire abbondante acqua, nel frattempo in una padella di grandi dimensioni soffriggete il porro che avrete prima tagliato a rondelle insieme alla salsiccia a tocchetti (per avere un piatto più light consiglio di non mettere olio ma, in una padella antiaderente, questi ingredienti non attaccheranno perchè il grasso della salsiccia bagnerà il tutto)

2

Una volta rosolata la carne aggiungete i datterini tagliati a metà o a tocchetti e spadellate per qualche istante. (ora, se avete messo il coperchio, l’acqua dovrebbe bollire. Salatela e buttate la pasta)

3

Spegnete il fuoco sotto la padella e, quando la pasta è cotta (consiglio di lasciarla un poco al dente) spadellatela a freddi con il condimento aggiungendoci, solo ora, il formaggio a tocchetti.

4

 

Servite con del prezzemolo o una spolverata di pepe.

pasta al pomodoro e salsiccia

 

Alcuni consigli

  • Questa pasta è perfetta anche con altri affettati o tagli di carne, dalla variante light con il tacchino a quella gustosa con il salame!
  • Se usate affettati poco grassi ricordate che dovete aggiungere al porro anche un poco d’olio altrimenti tutto risulterà troppo secco;
  • Questa ricetta nasce come una “svuota frigo universitaria”. Quando ero in appartamento con la mia amica Anita e la mia sorellina Giulia non vedevamo l’ora di avere i tre ingredienti in frigo: pomodoro, formaggio e un qualche affettato per prepararcela e mangiarcela prima di un pomeriggio intenso di studio (più che altro per loro :)) .

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Faccia a faccia con La ragazza con l’orecchino di Perla (e una tazza di Segafredo)

Il mito della Golden Age a Bologna  (e io non me lo perdo)

cuoche si diventa per segafredo blogger day

 





Ore 8.47 30 Gennaio ’14

Fermata dell’autobus di Monastier di Treviso

Poche ore di sonno, forse 4. Tanto entusiasmo per la giornata che sta per iniziare. Dopo un viaggio in autobus, una corsa nel sottopassaggio ferroviario e una conferenza via Skipe a dir poco interessante arrivo in quel di Bologna. Come succede da giorni, la pioggia battente cade anche sulla stazione dei treni e io, senza nemmeno guardare in borsa per verificare di averne uno uguale, compro un’ombrello dagli “uomini della pioggia” .

Ecco come inizia il secondo appuntamento con Segafredo Zanetti e l’arte. Questa volta si tratta della mostra di palazzo Fava, precisamente “IL MITO DELLA GOLDEN AGE. Da Veermer a Rembrant i capolavori dal Mauritshuis.”

mostra veermer

Lascio il trolley in Hotel e mi avvio verso il punto di incontro per il pranzo e la successiva visita guidata tra le tele della Golden Age appese per quest’unica data in Italia.

Ore 13.00 30 Gennaio ’14

In un piccolo Bar di Bologna

“Rompere il ghiaccio? Chi, se non io!”

Lo immaginavo, stare alla destra di Comellini, è scelta azzardata! E’ arrivata  l’ora di presentarsi al “marketing”  Segafredo. E’ ora di parlare dei nostri blog  tra una focaccia, un finger food e una tazza di buon Segafredo; immaginerete bene che la mia posizione mi ha portato a essere la prima a presentarmi ma pazienza, anche Giulio di GoodFellas mi ha fatto i complimenti per l’intervento (erano sinceri vero, Giulio?)

Segafredo presentazione bloggers

Ore 16.15  30 Gennaio ’14

Ingresso di Palazzo Fava

Il Blogger Event ha inizio ora, conosciamo il curatore della mostra e iniziamo la visita tra le sale dell’esposizione. Ritratti, Nature morte e paesaggi alcuni tra i tempi scelti per questo “Mito della Golden Age”. Come uno sciame d’api ci muoviamo tra le tele con una Reflex al collo, uno Smartphone in mano e (per i più appassionati) un block notes in tasca.

mostra by segafredo

Tutto questo mentre Marco Comellini, da grande appassionato d’arte si è perso tra i dettagli di ogni tela (e io sono riuscita a immortalarlo!)

mostra by segafredo2

Quinta sala e poi … Il percorso si conclude con l’ultima stanza, La Stanza! Eccola, illuminata a fondo sala c’è la tela di cui tanto si è parlato, la ragazza con l’orecchino di perla! Qualsiasi sia stato  il tempo datoci per gli scatti e le condivisioni tutto si  è sembrato fermare davanti a una visione come quella. 

I tecnici preparano l’attrezzatura per l’intervista a curatori e Main Sponsor, è ora dei saluti e dei ringraziamenti. Dopo tanti calorosi abbracci, dopo una degustazione di vini Friulani la serata volge al termine. Poche energie ma tanto, tanto entusiasmo per le ore passate tra arte e caffè, tra piacere e gusto!

Ore 09.37  31 Gennaio ’14

In una camera d’albergo, sotto la doccia sognando la mia colazione

Ebbene si, questa volta sono stata costretta a dormire a Bologna, ieri è stata una lunga giornata ma la notte mi ha aiutata e oggi sno pronta per tornare in quel di Treviso ma, prima, una colazione a base di tutto quello che c’è in sala ristorante, non me la toglie nessuno!

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