Nel weekend… la PIZZA!

Bene! Anche il tempo ha deciso finalmente, almeno qua a Padova, di dare inizio alla primavera, posticipando di qualche settimana la data ufficiale.
Le serate iniziano a schiarsi e la tentazione di cenare all’aperto, magari in giardino si fa alta; propongo allora di passare un buon sabato sera tra amici o tra parenti con delle buone pizze fatte in casa! vi consiglio la mia ricetta…ormai diventata d’obbligo il sabato sera.

La vera pizza Casereccia

ingredienti (per la pasta)  per 4 persone

  • 500 g di farina
  • 250 dl di acqua
  • un cubetto di lievito di birra
  • 15g di sale
  • olio q.b.

Come si procede

  1. Versate la farina in una terrina sufficentemente grande e amalgamentevi il cubetto di lievito precedentemente fatto sciogliere in un bicchere con un pò d’acqua tiepida (mi raccomando) e una punta di zucchero che aiuta sempre la lievitazione. Cominciate allora a mescolare unendo così il sale, l’olio e a poco a poco l’acqua. Se la pasta risulterà troppo, passatemi il termine, appiccicosa, dovrete aggiungere ancora qualche grammo di farina se invece è secca ci vorrà ancora un poco d’acqua. Mescolate  bene e a lungo (questa è la parte più importante perchè la lievitazione sarà migliore solo se la pasta ha acquisto una massima elasticità).
  2. Ora fate una palla, con il coltello segnatevi una croce e mettetela in una terrina coprendola con un tovagliolo bagnato.
  3. il tempo di lievitazione deve essere di minimo di 2 ore, ma più lievita più l’impasto sarà morbido.
  4. Questo è il momento di stendere la pasta;  potete dividere l’impasto in quattro parti se la volete sottile (io di solito ne faccio due e la mangiamo a spicchi perchè a tutti piace più alta).
  5. Per la margherita classica dopo aver messo la salsa di pomodoro condita con olio sale e origano consiglio di usare la mozzarella di bufala che la rende un vero capolavoro.  13-15 minuti in forno a 220g è la pizza è fatta.

Alcuni consigli

  • La lievitazione per la pizza come per tutti gli impasti con il lievito di birra è fondamentale fate dunque attenzione a tutte le osservazioni che ho fatto -mescolare il lievito con l’acqua tiepida e lo zucchero, mescolare bene e fare una croce sull’impasto prima della lievitazione, lasciarla riposare per almeno due ore.
  • Per l’estate sconsiglio le pizze eccessivamente pesanti, di solito le farcisco con fette di pomodoro e scaglie di grana oppure con le verdure ma la mia preferita è: ricotta affumicata e radicchio!

Idee originali per una buonissima macedonia i consigli

Idee originali per una buonissima macedonia

 

Da poco abbiamo cambiato l’ora, le giornate si allungano e il caldo non si farà aspettare -lo spero; perchè non salutare allora la bella stagione in arrivo con una buona macedonia fatta con la buonissima frutta di stagione? Banane, fragole, kiwi, pere e chi più ne ha più ne metta… volevo però darvi qualche consiglio che spesso seguo per fare una macedonia con la emme maiuscola.
Prima cosa, se decidete di farla assieme ai bambini considerate almeno un quarto di frutta in più che scomparirà letteralmente tra una sbucciata e un’affettata (e questo spesso vale anche per gli uomini!). Il secondo consiglio è quello di passare le banane a fette nel succo di limone in modo da posticipare il più possibile il temibile processo dell’annerimento! Un altro punto importante è non usare frutta troppo dura come mele oppure con gusti troppo forti come il melone (è un accorgimento per i casi in cui si fa la macedonia per tanta gente, io di solito la apprezzo comunque!). Una quarta osservazione: se la facciamo per i bambini il succo d’ananas è l’ideale se invece la mangeranno amici o parenti un goccetto di spumante non deve mancare e, infine, “last but not least” io non dimentico mai i gherigli di noce che, tritati grossolanamente, la rendono una macedonia invidiabile.
P.S. Per un dessert fresco ed estivo la consiglio  abbinata al gelato alla vaniglia per una soluzione light e alla crema pasticcera per una soluzione.. beh.. strepitosa!

Per una Macedonia con la emme maiuscola

Da poco abbiamo cambiato l’ora, le giornate si allungano e il caldo non si farà aspettare -lo spero; perchè non salutare allora la bella stagione in arrivo con una buona macedonia fatta con la buonissima frutta di stagione? Banane, fragole, kiwi, pere e chi più ne ha più ne metta… volevo però darvi qualche consiglio che spesso seguo per fare una macedonia con la emme maiuscola.
Prima cosa, se decidete di farla assieme ai bambini considerate almeno un quarto di frutta in più che scomparirà letteralmente tra una sbucciata e un’affettata (e questo spesso vale anche per gli uomini!). Il secondo consiglio è quello di passare le banane a fette nel succo di limone in modo da posticipare il più possibile il temibile processo dell’annerimento! Un altro punto importante è non usare frutta troppo dura come mele oppure con gusti troppo forti come il melone (è un accorgimento per i casi in cui si fa la macedonia per tanta gente, io di solito la apprezzo comunque!). Una quarta osservazione: se la facciamo per i bambini il succo d’ananas è l’ideale se invece la mangeranno amici o parenti un goccetto di spumante non deve mancare e, infine, “last but not least” io non dimentico mai i gherigli di noce che, tritati grossolanamente, la rendono una macedonia invidiabile.
P.S. Per un dessert fresco ed estivo la consiglio  abbinata al gelato alla vaniglia per una soluzione light e alla crema pasticcera per una soluzione.. beh.. strepitosa!

Chi ben comincia..

Premetto fin dall’inizio che non sono una cuoca e non ho nessuna voglia che i fornelli diventino il mio lavoro: sono e dovranno sempre essere solo la mia passione; cucinare è una valvola di sfogo, un modo per sentirmi donna a tutti gli effetti, anche se per ora sono solamente una studentessa che ha imparato ad amare la buona cucina.
In questo blog voglio raccontarvi quello che faccio da sempre, le ricette che stò perfezionando e le mie ambizioni che, come tutte le buone cose, devono cucinare a fuoco lento. Io credo che i commenti e le critiche siano il mezzo per raggiungere un risultato efficace, in cucina come nella vita; a tutti, quindi, la possibilità di commentare ed un mio ringraziamento per gli eventuali consigli o le buone osservazioni.
Vivendo da “fuori sede” a Padova ho affinato l’arte del cucinare in breve tempo per me stessa (spesso tra una lezione e l’altra), nonché dell’organizzare una cena tra amici e parenti e del sorprendere il palato (e non solo) del mio ometto; ho imparato inoltre a cucinare un buon pane in cassetta che rimanga fragrante per 3-4 giorni e a preparare un buon yogurt che, con la marmellata della nonna, può essere una semplice e sana  merenda, ma se mescolato con il miele e il croccantino diventa un perfetto dessert fresco ed estivo.