Scrivo un post con una mano sola, Benvenuta piccola Margherita

Permettetemi per oggi di non parlare di cucina (non ne parlo da un po’..).

Questo è il primo post che scrivo con una mano sola… perchè? nell’altro braccio ho una piccola creatura che ormai è la mia vita! E’ nata Margherita 3 mesi fa, è cambiato tutto e le mamme sapranno capirmi. E allora permettetemi di dedicare poche parole a lei, lei che con un sorriso ti fa dimenticare tutto, a lei che con un pianto continuo ti fa preoccupare come mai ti è successo. Benvenuta piccola Margherita, benvenuta nella Famiglia Pastrello!

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Cosa hai sentito finora del mondo attraverso l’acqua e la pelle tesa della pancia di mamma? Cosa ti hanno detto le tue orecchie imperfette delle nostre paure? Riusciremo a volerti senza pretendere, a guardarti senza riempire il tuo spazio di parole, inviti, divieti? Riusciremo ad accorgerci di te anche dai tuoi silenzi, a rispettare la tua crescita senza gravarla di sensi di colpa e di affanni? Riusciremo a stringerti senza che il nostro contatto sia richiesta spasmodica o ricatto d’affetto?

Vorrei che i tuoi Natali non fossero colmi di doni – segnali a volte sfacciati delle nostre assenze – ma di attenzioni. Vorrei che gli adulti che incontrerai fossero capaci di autorevolezza, fermi e coerenti: qualità dei piú saggi. La coerenza, mi piacerebbe per te. E la consapevolezza che nel mondo in cui verrai esistono oltre alle regole relazioni e che le une non sono meno necessarie delle altre, ma facce di una stessa luna presente. Mi piacerebbe che qualcuno ti insegnasse a inseguire le emozioni come gli aquiloni fanno con le brezze piú impreviste e spudorate; tutte, anche quelle che sanno di dolore. Mi piacerebbe che ti dicessero che la vita comprende la morte. Perché il dolore non è solo vuota perdita ma affettività, acquisizione oltre che sottrazione. La morte è un testimone che i migliori di noi lasciano ad altri nella convinzione che se ne possano giovare: cosí nasce il ricordo, la memoria piú bella che è storia della nostra stessa identità. Mi piacerebbe che qualcuno ti insegnasse a stare da sola, ti salverebbe la vita. Non dovrai rincorrere la mediocrità per riempire vuoti, né pietire uno sguardo o un’ora d’amore.

Impara a creare la vita dentro la tua vita e a riempirla di fantasia.

Adora la tua inquietudine finché avrai forze e sorrisi, cerca di usarla per contaminare gli altri, soprattutto i più pavidi e vulnerabili. Dona loro il tuo vento intrepido, ascolta il loro silenzio con curiosità, rispetta anche la loro paura eccessiva.

Mi piacerebbe che la persona che piú ti amerà possa amare il tuo congedo come un marinaio che vede la sua vecchia barca allontanarsi e galleggiare sapiente lungo la linea dell’orizzonte. E tu allora porterai quell’amore sempre con te, nascosto nella tua tasca piú intima.

P.Crepet

 

 

 

Gnocchi d’Italia (quelli con le patate Vere)

h 14.25 – 2 aprile 2016

Un gruppo di blogger piene di voglia di scoprire sapori autentici e un fabbrica con tanti segreti e meraviglie da scoprire. In quel gruppetto di donne appassionate c’ero io, quella che “gli gnocchi solo la nonna li sa fare”, quella che “se non sono fatti a mano, al super, prendi due spaghetti”

 

 

L’azienda si Chiama Master, a pochi passi da Castelfranco Veneto. Fanno gnocchi e hanno anche le patate, si, potrebbe sembrare una banalità ma, ragazzi non è così! Se guardiamo l’etichetta scopriamo che sono solo loro che gli gnocchi di patate li fanno con le patate_ A S S U R D O !

L’avventura inizia proprio con un sacco alto due metri pieno zeppo di patate pronte a diventar gnocchi di tutti i tipi!

Proseguiamo  con la cottura e l’aggiunta di tutti gli ingredienti (quelli veri e sani) per creare poi Gnocchi di vari gusti e Spatzle!

Macchine che nascondono la professionalità e la passione di chi conosce la qualità di quello che produce!

Il pomeriggio prosegue con i racconti appassionati della gente che ha creato Master e che ha deciso di dedicarci una vita intera (portandosi a casa non poche soddisfazioni!) e termina con una degustazione di ricette ideate dallo chef stellato Dinato; proprio per valorizzare e lasciare spazio a un gusto pieno come quello degli questi gnocchi!

Il pomeriggio volge al termine, il gruppo si divide e ciascuna va per la sua strada e ripenso che in quel gruppetto di donne appassionate ci sono anche  io, quella che, adesso: “Se ho voglia di gnocchi e non ho tempo di farli non devo rinunciare!”. quella che “se non sono fatti a mano, al super, prendi Master che sono buoni uguale!” Quella che per l’ennesima volta alla fine di un blog tour pensa alla qualità del prodotto del veneto e a quanto è forte l’Italian Food nel mondo e, ancor più soddisfatta di essere nata in questo paese, Sorrido.

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GNOCCHI D’ITALIA

Ingredienti per 2 persone

1 Confezione di gnocchi Master Veg

Basilico, Menta,  Erba Cipollina e

Pomodori secchi sott’olio

Noccioline

 

Come si procede

1

Laviamo le erbe aromatiche e pestiamole con olio Evo fino a che non sono sminuzzate a diventare pesto.

2

Sminuzziamo le nocciole e tostiamole in padella

3

Spadelliamo gli gnocchi con mezzo bicchiere di acqua e con i pomodorini tagliati a listarelle. Saliamo e pepiamo a piacere.

4

Impiattiamo mettendo sul fondo del piatto due cucchiaiate di pesto alle erbe aromatiche, adagiamo sopra gli gnocchi e guarniamo con le nocciole tostate e un filo d’olio.

 

[LA BONTA’ DELLE COSE SEMPLICI ]

 

 

La Costa azzurra in Camper e un piatto di Spaghettoni Acciughe e Pomodori Secchi

Una Domenica d’agosto h 06.00  nella Campagna trevigiana

Suona la sveglia, è il primo giorno di ferie  e vado a lavoro alle sei. Si, voglio finire le ultime cose per partire il più tranquilla possibile.

Fin da bimba ho sognato la Provenza, fin da bimba ho voluto annusare la Vera Lavanda e vedere come si fanno i prufumi migliori. Dovevo andarci! Sono diventata grande ma la bimba in me grida ancora: “Costa Azzurra” e, diciamocelo, qualcuno ha deciso di ascoltarla. Dicevo, due ore di lavoro all’alba. Due ore di grafiche e Tableau in Uff. Commerciale. E’ presto , se suona  il telefono è solo un Koreano che ha sbagliato a digitare il numero e ti chiede un caffè . Le 10.00, timbro e scappo. Ciao Ufficio. Ciao Casa. Ciao Italia. A  presto.

Una settimana di Settembre, 7 giorni di sole, 168 ore 165 ore di vera vacanza.

 
costa azzurra in camper

Profumi, Treni in ritardo, Parrucchieri in ogni angolo e troppi Ristoranti Italiani! Si respira Cannes con i suoi Yacht e i vialetti che di notte prendono vita. Si corre la grande  Nizza con il suo mercato antico e la meravigliosa riviera. Si fa i signori a Monaco tra Cambi di guardia e scatti rubati nei migliori ristoranti vista mare.

costa azzurra in camper

A proposito di ristoranti. Sapevo che la cultura gastronomica non fosse paragonabile a quella italiana ma “Cari francesi, girate le Omlette, Profumate le Cozze e fate torte di cui grandi donne suggeriscono il nome, fate quello che sapete fare!”

***

Dico questo perché in Costa Azzurra di ristoranti Italiani ce n’è  a ondate. Pizze “alla Margherita” da 9,00 €  Alla Bella Napoli e Linguini alla Matriciana (lo giuro!) da 16,00 € in Trattoria da Pino.

 costa azzurra in camper

 Devo proprio dirlo, trovare un ristorante tipico è stato davvero difficile ma.. che buone le Omelette!

Forse  è meglio visitare l’arte e il lusso della zona per poi ritirarsi in Camper, Prendere i pomodorini sott’olio della Calabria, gli spaghettoni di Gragnano  e le acciughe del Porto di Menton; questo è un piatto! Ciao Casa, Ciao  Italia. Bentornata!

Spaghettoni Acciughe e Pomodori Secchi – Vita da Camper

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Vi servono

Acciughe

Aglio

Pomodori Secchi

Spaghetti o Bucatini

Pane Raffermo (io ho usato il pane integrale PEMA)

Pecorino

 

Come procedere

 

Per prima cosa buttate in padella abbondante Olio di Qualità e, quando è caldo aggiungete le Acciughe a filetti sminuzzati grossolanamente e fate appassire (lasciatene da parte alcune per la decorazione). Poco dopo dell’aglio sminuzzato. Scolate i pomodori secchi e aggiungeteli a listarelle.

costa azzurra in camper, pasta pomodori e acciughe, pasta con le acciughe e pomodori

Cuocete gli spaghetti in una grande pentola e, fate dorare in un’altra padella, della mollica di pane con un poco di burro.

Spadellate la pasta con il condimento di pomodori e acciughe. All’ultimo aggiungete il pane croccante e impiattate con qualche filetto di acciuga, un pomodorino secco e del pecorino grattuggiato.

 

Alcuni Consigli

Potete aggiungere al composto di olio e aglio anche dei peperoncini piccanti per dare più forza al piatto.. se siete amanti del piccante.

 costa azzurra in camper, pasta pomodori e acciughe, pasta con le acciughe e pomodori

#fishweek, da Lignano il racconto

Invitare qualcuno alla nostra tavola vuol dire incaricarsi della sua felicità durante le ore che egli passa sotto il vostro tetto.

Anthelme Brillat-SavarinFisiologia del gusto, 1825

fishweek

Come ricordare al meglio un weekend meraviglioso passato tra buonissima cucina, tante importanti lezioni sul pesce e due donne fantastiche con cui condividere un’occasione bella come questa? Solo pubblicandone un Post! 

Ecco allora il racconto completo e le “Chicche” che abbiamo raccolto per voi in questo fantastico #fishweek! 

 

Dalla parte di Vale

In ritorno da Lignano Sabbiadoro, perché, lo sappiamo, la Vale se deve fare una cosa la fa a mente fresca

VENERDÌ 11 APRILE 2014

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Il lungo viaggio per arrivare a Lignano non ha potuto che caricarci; erano settimane che aspettavamo di partire!

L’accoglienza all’Hotel Miramare da parte del signor Giorgio C., della famiglia e di tutto lo staff è stato il miglior modo per cominciare l’avventura. Questo fantastico soggiorno ha fatto da contorno alla nostra esperienza al Fishweek.


SABATO 12 APRILE 2014

 

 LE LEZIONI DEL GIORNO

* Chips di polenta: preparare una polenta gialla molto morbida, stenderne un sottile strato su una teglia con carta da forno, cuocere a  80-85° fino a che non assume la consistenza di una crosta. Sfornare e tagliare in quadrati, poi friggerli. Il gioco è fatto. Da soli o come base per un crostino, sono il top per un aperitivo tra amici!

* Ravioli fatti in casa: trucchi del mestiere. 

1. Quando tirate la pasta, non cambiate mai il verso della sfoglia quando la inserite nella Nonna Papera; stabilite una cima e un fondo nel vostro rettangolo di pasta, e partite sempre dal fondo. In questo modo eviterete di rompere la venatura!

2. Per chiudere i ravioli non bagnate mai i bordi con l’acqua o risulteranno molto più duri del resto del raviolo una volta cotti.

* Mini sandwich “di patate”: Come usare l’impasto dei gnocchi di patate in modo alternativo? Formate delle palline e appiattitele un po’ col palmo della mano, impanatele e friggetele. Una volta asciugate nella carta assorbente, formate dei mini sandwich mettendovi in mezzo della toma o un altro formaggio spalmabile.

* Per non buttare nulla: se state facendo un orzotto (o anche un risotto) con piselli freschi, fate bollire a lungo i baccelli in acqua appena salata e poi passateli al passaverdure; otterrete una poltiglia che potrete aggiungere al brodo vegetale e che renderà il piatto più corposo.

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DOMENICA 13 APRILE 2014

 

CONSIGLI UTILI

* Quando cuocete la pasta fatta in casa questa non deve essere shockata: appena il bollore aumenta, abbassate la fiamma e lasciate che in pochi minuti termini la cottura.

* Sale di granchio: non si tratta di un prodotto esotico ed introvabile; è semplicemente una granella al gusto di pesce, ottenuta facendo essiccare il granchio in forno a 100° per 3 ore e poi frullandolo.

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Due giorni di full immersion nel mondo del pesce per farci avvicinare a una realtà che ancora non avevamo esplorato così a fondo. Indimenticabile!

Dalla parte di Angela

Tra una guida e l’altra al Teatro la Fenice di Venezia

In questi due giorni che abbiamo passato al Fishweek non ci siamo limitate a imparare ciò che vi abbiamo descritto sopra, ma abbiamo veramente colto l’occasione per immergerci nell’enogastronomia friulana grazie ai molti stand che erano stati allestiti all’interno della Terrazza Mare.

* Per restare in tema di pesce, lo stand dei pescatori di Marano Lagunare (UD) ci ha offerto degli ottimi piatti come le tradizionali seppie in umido, le vongole alla busara e l’immancabile fritto misto.

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* Per esaltare il sapore dei piatti, abbiamo accompagnato i vari assaggi con i vini tipici della tradizione friulana: a farla da padrone sono stati i vini bianchi, soprattutto la Ribolla Gialla caratterizzata dal colore giallo paglierino e dall’aroma profumato ricco di note floreali, ma anche i famosi Sauvignon e Tocai.

* Non potevano mancare poi i prodotti della terra friulana, il famoso “radic di mont” (radicchio di montagna) il cardo, il pungitopo e gli “urticions” (germogli di luppolo), conosciuti in veneto come “bruscandoi”, tutti prodotti che, conservati sott’olio o sotto forma di salsa, si prestano per essere utilizzati come ottimi antipasti.

* E infine, c’è sempre posto per un dolce: la tipica “Gubana”, una sorta di focaccia che racchiude al suo interno un ripieno ricco a base di frutta secca e grappa. Non soddisfatte però ci siamo lasciate tentare da una favolosa crema al cioccolato ottenuta lavorando il cacao semplicemente con acqua senza l’aggiunta di grassi o addensanti.

 

Dalla parte di Maria (la mia)

In un appartamento in condivisione, dopo un pomeriggio di pulizie, aspettando che il pavimento asciughi

Cosa dire? Vale e Angela hanno colpito nel segno (e io ho scelto le migliori collaboratrici sul campo). Hanno detto davvero tutto quello che c’era da dire sul fishweek a me non resta che fare i ringraziamenti a chi ci ha permesso di partecipare all’evento, a chi lo ha realizzato nel modo migliore, a chi ci ha tenuto compagnia in queste meravigliose giornate (nonostante il freddo inatteso).

 

Una nota dovuta e fatta con estremo piacere all’Hotel Miramare,  a chi ci ha permesso un soggiorno ottimale e rilassato nel rispetto dell’Ospitalità che ha reso Lignano famosa in  tutto il Litorale adriatico

Grazie

al signor Giorgio per le piacevolissime chiacchierate e le informazioni sulla zona  e i servizi che Lignano sa offrire al turista

Grazie

allo staff delle camere che, con cura e riservatezza, ha fatto di una stanza d’albergo un angolo di paradiso

Grazie

ai camerieri che, con diplomazia e attenzione ai dettagli, hanno fatto della colazione un momento ricco di piaceri per il palato (e per l’occhio) e armonioso per la cura della sala e del servizio. 

FISHWEEK Diario di campo – Giorno Uno

12 Aprile 2014 h 22.41_ Hotel Miramare Lignano Sabbiadoro
Tre amiche, una stanza d’albergo e una giornata da raccontare

 

Tre donne arrivano a Lignano

Dopo una corriera, un treno, una corriera (e un ritardo) siamo sbarcate in quel di Lignano. Una volta trovato l’hotel e sistemato velocemente le valigie siamo uscite per una passeggiata in centro; tra spunti per una tavola creativa, per una casa “Très Chic” e due passi sulla spiaggia, arriva l’ora di tornare in hotel e prepararsi per la serata.


collage lignano

 

Tre donne scoprono l’Hotel Miramare

“Buonasera, dovremmo avere tre camere a nome Maria Larese Filon” Ecco le prime parole che abbiamo rivolto a Giorgio, direttore dell’Hotel Miramare. Ancora non sapevamo che saremmo diventati grandi amici! L’accoglienza, la struttura e il servizio sono stati davvero lodevoli: camere ampie e arredate con gusto, personale disponibile e sempre sorridente, colazione abbondante e varia (“c’è pure il burro salato, come in Portogallo” disse Angela con grande entusiasmo!). E’ passato solo un giorno ma già sappiamo che ci mancherà. 

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Tre donne gustano il #Fishweek

Sei Cooking Show, sei Chef d’Eccellenza, sei piatti da assaporare. Ecco i numeri i oggi, primo giorno dell’evento realizzato alla Terrazza Mare di Lignano Sabbiadoro. Abbiamo esplorato fiumi e mari fatti di Sugarelli, Garuse, Gallinelle e  Moli, abbiamo scoperto come usare la polenta in modo creativo e abbiamo visto gli gnocchi sotto una nuova luce.

collage fishweek

Ora tutti sotto le coperte, domani è un nuovo giorno…

#FISHWEEK, Tre amiche, Un Weekend e tante Aspettative

PRONTI sulla griglia di partenza, Venerdì si parte per la Florida!

fishweek logo nuovo


 

06/04/2014 16:03

In treno, in viaggio verso il Cadore tra una coppia di anziani ancora innamorati delle Nostre montagne e qualche cinese senza biglietto

 

“Cari lettori,

Sì, avete letto bene, venerdì lo staff di Cuoche si Diventa parte per la Florida! Non spaventatevi, non ci vedrete sfilare per le Avenues di Miami: stiamo parlando di Lignano, la località balneare friulana tanto cara allo scrittore Ernest Hemingway che, sbarcatovi nel 1954, la battezzò “la Florida d’Italia”.  

Vi spiego meglio… Da venerdì 11 a domenica 13 aprile si svolgerà alla Terrazza Mare di Lignano Sabbiadoro “Fishweek 2014”, un weekend interamente dedicato al pesce e alla cultura del mare: con la presenza di chef d’eccellenza andremo a riscoprire le specie ittiche ormai dimenticate tipiche dell’Alto Adriatico. Oltre al pesce ci sarà spazio anche per le eccellenze regionali, dal Prosciutto di San Daniele ai celebri vini friulani. Quindi non mi resta che invitarvi a seguirci sia qui sul blog sia via Facebook, dove pubblicheremo news ed emozioni dell’evento in diretta.

E un ringraziamento speciale a Maria che ha reso possibile questo“weekend ittico”!”

Angela

 

07/04/2014 21:46

Martedì mattina, in un piccolo bar di un paesino di campagna con una brioche al miele e cereali a destra e la tastiera sotto le dita. 

“Tra 3 giorni si parte, si parte dopo una bella colazione piena di entusiasmo per questo nuovo progetto. Questa volta non sarò sola, non sarò con ragazzi passati e già felici, sarà con gli affetti più cari, le amiche! Il trio si raccogli e, io, Vale e Angela saremo insieme per un weekend tra buonissimi cibi, tradizione e un po’ di pazzia”.

Maria

07/04/2014 08:38

Nella libreria del Dipartimento di linguistica a Venezia tra libri vecchi e una tesi in corso

“A quattro giorni dalla partenza si comincia a percepirne l’atmosfera: profumo di mare, di pesce e di entusiasmo. L’unica cosa che sono già sicura di mettere nella valigia è un grosso blocco per gli appunti e una penna; non voglio perdere l’occasione di imparare e ricordare TUTTO quello che questi grandi chef ci insegneranno sull’arte del cibo e del pesce in particolare. Quello a cui sto pensando è che questo Fishweek sarà ricco di tanti sapori diversi: di condivisione, di divertimento, di grande cucina. E senza dubbio sarà ricca di amicizie: tra i tanti food blogger che avranno una fantastica occasione per conoscersi, tra noi amiche che stiamo per partire per un’avventura unica e irripetibile”

Vale

Ora qualche dettaglio sull’evento che, amici tutti, è aperto anche a tutti gli amanti del pesce, delle tradizioni e della buona cucina fatta da grandi uomini!

#Fishweek, letteralmente “settimana del pesce”, è l’unica manifestazione a carattere internazionale dedicata al pesce ed alla cultura del mare organizzata in Italia. Quest’anno si terrà a Lignano Sabbiadoro presso la Terrazza Mare nei  giorni di venerdì 11 sabato 12 e domenica 13 Aprile 2014.
Tema del 2014: la riscoperta dei pesci dimenticati di laguna e la valorizzazione delle specie ittiche più
rappresentative dell’alto Adriatico.
L’apertura al pubblico della manifestazione è prevista per sabato 12 Aprile 2014 alle ore 09:30 alla presenza delle  autorità con l’inaugurale taglio del nastro. Si susseguiranno cinque showcooking che vedranno chef d’eccellenza cucinare  la loro interpretazione dei prodotti ittici e delle ricette tipiche del territorio. Ai fornelli, la stella Michelin Andrea Canton del  ristorante la “Primula” di San Quirico, il volto tv de “La Prova del Cuoco”, lo chef Daniele Cortiula, Piergiorgio Siviero, del  ristorante “Lazzaro 1915”, uno dei locali più antichi d’Italia. Si assisterà alla creazione di piatti come il Guazzetto
Guazzetto di garuse con raviolo alla lattuga della laguna di Grado e si finirà con l’Asparago in B, piatto dalla ricetta  assolutamente top secret.

Domenica 13 Aprile 2014 sarà la giornata del grande spettacolo in cui davvero non si potrà mancare. Si comincerà con una Focaccia multicereale al formaggio asìno, spuma di erbe spontanee, sgombro e fasolari dell’alto Adriatico, poi l’ospite d’eccezione Saulo Della Valle cucinerà un’ Anguilla del fiume Stella in gremolada con i suoi ciccioli, e un altro chef osannato dalle guide internazionali, Paolo Bodon, la sua Zuppetta di granchio, foglia di cappero e silene. Lo chef Arnaldo  Anastasia giocherà in casa, si potrà assaggiare un Orzotto con seppie e piselli e guazzetto di murici dell’alto Adriatico,
omaggio a Gianni Cossetti, mentre la giornata si concluderà con un inedito finger food.

Gli incontri

#Fishweek sarà anche occasione in cui prendere parte a veri e propri appuntamenti culturali, difatti nella giornata di  sabato sono previste le presentazioni di due libri, “Manuale di cucina sentimentale” della giornalista Martina Liverani  e “Essenzialmente la mia cucina” di Milly Callegari, esperta di farmacia, fitoterapia, aroma terapia e omeopatia.  Domenica mattina è invece il turno di Elisa D’Ospina, una delle modelle curvy più richieste al mondo. Sempre nella  giornata di sabato, più precisamente alle 17:30 è prevista una conferenza dibattito dal titolo “Il pesce: conoscenza,  sostenibilità ed evoluzione in cucina”. Per altri dettagli cliccate qui.

millefoglie di seppia grigliata con piccole verdure e salsa al nero

 

Allora, a voi, un grande invito a non perdere questa occasione, alle mie compagne di avventura..: “A che ora si parte Venerdi?”

Faccia a faccia con La ragazza con l’orecchino di Perla (e una tazza di Segafredo)

Il mito della Golden Age a Bologna  (e io non me lo perdo)

cuoche si diventa per segafredo blogger day

 





Ore 8.47 30 Gennaio ’14

Fermata dell’autobus di Monastier di Treviso

Poche ore di sonno, forse 4. Tanto entusiasmo per la giornata che sta per iniziare. Dopo un viaggio in autobus, una corsa nel sottopassaggio ferroviario e una conferenza via Skipe a dir poco interessante arrivo in quel di Bologna. Come succede da giorni, la pioggia battente cade anche sulla stazione dei treni e io, senza nemmeno guardare in borsa per verificare di averne uno uguale, compro un’ombrello dagli “uomini della pioggia” .

Ecco come inizia il secondo appuntamento con Segafredo Zanetti e l’arte. Questa volta si tratta della mostra di palazzo Fava, precisamente “IL MITO DELLA GOLDEN AGE. Da Veermer a Rembrant i capolavori dal Mauritshuis.”

mostra veermer

Lascio il trolley in Hotel e mi avvio verso il punto di incontro per il pranzo e la successiva visita guidata tra le tele della Golden Age appese per quest’unica data in Italia.

Ore 13.00 30 Gennaio ’14

In un piccolo Bar di Bologna

“Rompere il ghiaccio? Chi, se non io!”

Lo immaginavo, stare alla destra di Comellini, è scelta azzardata! E’ arrivata  l’ora di presentarsi al “marketing”  Segafredo. E’ ora di parlare dei nostri blog  tra una focaccia, un finger food e una tazza di buon Segafredo; immaginerete bene che la mia posizione mi ha portato a essere la prima a presentarmi ma pazienza, anche Giulio di GoodFellas mi ha fatto i complimenti per l’intervento (erano sinceri vero, Giulio?)

Segafredo presentazione bloggers

Ore 16.15  30 Gennaio ’14

Ingresso di Palazzo Fava

Il Blogger Event ha inizio ora, conosciamo il curatore della mostra e iniziamo la visita tra le sale dell’esposizione. Ritratti, Nature morte e paesaggi alcuni tra i tempi scelti per questo “Mito della Golden Age”. Come uno sciame d’api ci muoviamo tra le tele con una Reflex al collo, uno Smartphone in mano e (per i più appassionati) un block notes in tasca.

mostra by segafredo

Tutto questo mentre Marco Comellini, da grande appassionato d’arte si è perso tra i dettagli di ogni tela (e io sono riuscita a immortalarlo!)

mostra by segafredo2

Quinta sala e poi … Il percorso si conclude con l’ultima stanza, La Stanza! Eccola, illuminata a fondo sala c’è la tela di cui tanto si è parlato, la ragazza con l’orecchino di perla! Qualsiasi sia stato  il tempo datoci per gli scatti e le condivisioni tutto si  è sembrato fermare davanti a una visione come quella. 

I tecnici preparano l’attrezzatura per l’intervista a curatori e Main Sponsor, è ora dei saluti e dei ringraziamenti. Dopo tanti calorosi abbracci, dopo una degustazione di vini Friulani la serata volge al termine. Poche energie ma tanto, tanto entusiasmo per le ore passate tra arte e caffè, tra piacere e gusto!

Ore 09.37  31 Gennaio ’14

In una camera d’albergo, sotto la doccia sognando la mia colazione

Ebbene si, questa volta sono stata costretta a dormire a Bologna, ieri è stata una lunga giornata ma la notte mi ha aiutata e oggi sno pronta per tornare in quel di Treviso ma, prima, una colazione a base di tutto quello che c’è in sala ristorante, non me la toglie nessuno!

Per avere più info sulla Mostra clicca qui!

“Ti offro un Monet” La mostra “Verso Monet”di Verona

Sono le 05.00 e la sveglia suona. Anche se ancora tra le lenzuola io sono già sveglia da mo’ a pensare a quello che mi aspetterà oggi, a rallegrarmi per una giornata tra arte e Caffè nella città dell’amore, a agitarmi, io e la mia paura di perdere i treni, già sveglia da mo’ a pensare se ho abbastanza coraggio di mettermi i tacchi. 

Bhè, la sveglia ha suonato, basta pensieri. E’ ora di alzarsi!

Una Giornata tra arte e Caffè

mostra verso monet verona

  • Pulmann alle ore 05.50 per Treviso Centrale
  • Treno alle 06.59 per Verona Porta Nuova
  • “Gambe” Dalla stazione FS al Palazzo della Gran Guardia (maledetti tacchi e maledetta la sveglia che ha suonato proprio nel momento in cui avevo raccolto coraggio a sufficienza!)

Come il mio solito sono al punto di incontro con almeno 15 minuti di anticipo, meglio così và!

mostra verso monet

La giornata ha inizio, dopo le prime formalità, lo scambio di Gadget vari, i saluti con gli altri blogger e con gli organizzatori passiamo al sodo, l’arte aspetta, gli altri no! 

mostra verso monet

Dopo una prima mezzora in cui siamo stati lasciati liberi alla scoperta di Monet arriva il momento della nostra grande guida, Marco Goldin e finalmente scopriamo il Cuore vivo della mostra. La sua passione, la sua conoscenza e la sua attenzione ai dettagli hanno valorizzato e dato vita a quadri senza tempo. 

mostra verso monet  palazzo della gran guardia

A voi una piccola goccia di tutto l’oceano d’arte che, in un unico palazzo, potrete trovare!

La mostra vuole raccontare, attraverso 3 secoli di storia, la raffigurazione del paesaggio d’arte.

Si parte dalla religione che ammanetta a se natura e paesaggio per arrivare all’esplosione di colori, luci e emozioni, la natura per quello che essa è in se stessa, la luce che crea il quadro.

mostra monet segafredo sponsor

Il percorso dapprima calmo e trionfante fatto di cieli di Alkmaar by Jacob Isaackisz van Ruisadael e di fiumi sempre in piena by Domenico Zampieri si fa sempre più tortuoso e dinamico grazie a tele di artisti del calibro di Cezanne, Van Gogh e Monet

E’ vero, queste poche righe, sono un nulla di tutto quello che Marco ha saputo raccontare ma, sono fortemente convinta, che questa mostra sia una mostra da scoprire lentamente, con pazienza e in silenzio, i quadri hanno molto da raccontarci se siamo attenti (.. e abbiamo deciso di farci guidare da una brava guida!)

mostra verso monet percorso d'arte

Il percorso è dunque interessantissimo, interessantissimo e davvero piacevole , quasi quanto una tazzina di Caffè gustata di primo mattino affacciati alla finestra di un casolare di campagna… non per niente è Segafredo Zanetti a essere il main Sposor.. bella pensata Marco Comellini! 

mostra verso monet